Mostra personale "Jeu de Dame" 2023
La prima mostra personale di Irène Poetschke, "Jeu de dame", si è tenuta dal 11 al 14 maggio 2023 presso l'Atelier René, nell'undicesimo arrondissement di Parigi.
Durante la mostra, l'artista ha sottoposto i suoi dipinti, nati dal suo inconscio e dalla sua immaginazione stravagante, all'interpretazione del pubblico.
La scena si svolge in un bagno angusto, caratterizzato da un pavimento a scacchi. Su questa scacchiera è stato versato del sangue, un'ombra persiste... Poi ci si sposta nella doccia, dove l'inquadratura dall'alto della giovane donna nuda accentua l'effetto opprimente della scena, il cui ambiente è nuovamente macchiato di sangue: sulla scacchiera del pavimento, sul lavabo, sulle piastrelle e sul piatto doccia...
Come può ognuno di noi interpretare queste immagini generate dall'inconscio della giovane artista?
Irène Poetschke preferisce non fornire spunti interpretativi, ma lasciare che gli spettatori si appropriino delle sue immagini. Così, durante la mostra, ha proposto ai visitatori di scrivere su carta qualche riga per interpretare le opere e di inserirla anonimamente in un vaso: ognuno, secondo la propria storia, la propria cultura e il proprio punto di vista, ha potuto esprimere la propria visione del lavoro dell'artista, come un'interpretazione dei suoi sogni.
La mostra era composta da circa trenta opere (oli, acrilici, pastelli, carboncini, tecniche miste), disposte in una scenografia che riprendeva l'universo dell'artista e ne valorizzava i dipinti.
La prima sala era dedicata alle serie Damier e Salle de bain e si apriva su una vasca da bagno insanguinata, posta al centro di un pavimento a scacchi, dietro la quale apparivano i dipinti Evidence e Prisoner. Due grandi specchi completavano la scena con l'imponente dipinto quadrato La presenza de l'absence e il dittico De quel côté?, impreziosito da una macchia di sangue in argilla.
La seconda sala, invece, era dedicata alla serie Visages e iniziava con l'immenso pannello Sans visage, di 2,10 per 2,70 metri, composto da 100 volti realizzati a pastello secco, per poi proseguire con i carboncini Seule e Seule(s) e 8 pastelli a olio. Il grande dipinto a olio La dame de la nuit e il dittico astratto La forêt completavano questa sala, insieme ad opere più piccole come Overthinker 1 et 2, Bloodshot eyes 1 et 2, Late night thought o ancora Âmour e Alien.
Tra le due sale si poteva anche notare un hamburger realizzato dall'artista in argilla e resina dipinta, posto davanti a un grande dipinto intitolato Lutte quotidienne, con l'impressionante Estomac mentale proprio accanto. Poco più avanti, era possibile ammirare su un intero tratto di parete la serie di dipinti a olio di grande formato, dalle dominanti verdi e rosa e dall'atmosfera incantata, come En(f)ver.s de la dame o Enc(han)té. E proprio prima di uscire, non si poteva non notare il grande dipinto Le jeu de l'oie di fronte al pilastro centrale, che ospitava dipinti più piccoli come L'œil, (Dés)abusées 1 et 2 o La sagesse de la pieuvre.
Inoltre, 11 testi poetici erano sparsi nelle sale: riprendevano gli elementi più significativi dei dipinti (Scacchiera, Volto, Tentacoli, Ombra, Sala e prospettiva, Sangue, Coltello, Mani, Porta, Stomaco e Bagno), permettendo di avere un'idea di ciò che l'artista intende trasmettere, senza dimenticare un gioco di luci e specchi ornati da gocce di sangue in argilla che completavano il tutto.
In totale, più di 350 visitatori sono venuti ad ammirare le opere e l'originale scenografia, con quasi 200 invitati presenti all'inaugurazione. La potenza delle opere e l'allestimento singolare non hanno lasciato indifferenti.