Poesie "Gioco delle Dame" 2023
Ecco 11 testi poetici che riprendono gli elementi più significativi dei quadri di Irène Poetschke (Scacchi, Volto, Tentacoli, Ombra, Sala e prospettiva, Sangue, Coltello, Mani, Porta, Stomaco e Bagno).
Questo vi permetterà di saperne di più su ciò che l’artista vuole trasmettere attraverso le sue opere.
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Scacchiera
Bianco e nero,
Piccolo o grande,
Dall’alto verso il basso,
In tutti i suoi stati,
La scacchiera è lì
Nel gioco delle damer,
Come un’allegoria
Del suo stato d’animo
E degli imprevisti della vita.
Per ricordare anche al passante,
Rapito e immerso,
Le proprie contraddizioni,
Tutti i contrasti e le sfumature
Della sua piccola esistenza,
E persino fino alla visione
Di un mondo in cui la ragione
Si oppone agli istinti
E l’ordine al caso
O il male al bene.
Bipolarità un po’ bizzarra,
Sì, non si può dire di meglio,
La vita è un gioco!HG.
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Tentacoli
Venute dalle profondità,
Da mondi sommersi,
Flessibili e allungate,
Morbide e multiformi,
Come molluschi o polpi,
Le tentacole ci invadono
Ci trascinano, ci assorbono.
Manipolatrici, insidiose,
Imprevedibili e creative,
Ventose implacabili,
Con un infinito potere rigenerativo
In perpetua espansione,
In ogni senso, in ogni direzione,
Con la loro intelligenza,
La loro saggezza e la loro resistenza,
La loro energia e la loro capacità di adattamento,
Sanno possederci
E affascinarci
Per trascinarci
Versi mondi inconfessabili.HG.
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Sala e prospettiva
Confinato tra quattro mura,
Spinto fino ai miei ultimi limiti,
Come un prigioniero,
Sono solo nel mezzo della stanza.
Muro sopra, sotto, a sinistra, a destra,
Chiuso in 3D,
Prospettive senza prospettive,
Griglia senza riva,
Raggiungo i miei limiti fisici e mentali,
Solo nel mezzo della stanza,
E mi chiedo…
Ho voglia di abbattere i muri
Per sfuggire a me stesso
Per uscire dalla mia solitudine
Ma è inutile…
Resto solo nel mezzo della stanza
E esisto solo in me stesso.HG.
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Volto
Sentire le cose nell'espressione di un volto straziato.
Il suo volto contratto.
Un'anima in uno sguardo che non si può fare a meno di nascondere.TR.
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Ombreggiature
Oscura e notturna.
Perseguitata dalle tracce del passato.
Sulle pareti della stanza.
Falsa creatura che si nasconde nella mia testa.TR.
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Sangue
Rosso sangue che fa male.
I dolori se ne vanno, ma le tracce restano ben oltre il corpo.
Costellano la stanza di un rosso scarlatto in cui ho potuto intravedere la vita e la morte.TR.
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Coltello
Brividi e pericolo.
Nel bianco di questa lama, il mio riflesso vulnerabile.
Istinto animale in questo mondo eviscerato.
La violenza di quest'arma è così fredda.
Nel palmo di una mano disturbata.TR.
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Mani
Dove si posano le mani, il mondo cambia.
Movimento e forza sotto la pressione delle falangi.
Manipolazione e potere nel contatto con la materia, come un cuore nel palmo di due mani.
Si agitano ed esprimono, sanno disegnare la silhouette di una parola.
Dolcezza o malizia che ci connettono fino all’altro.TR.
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Porta
In fondo al corridoio, una porta piena di mistero che lascia spazio all'immaginazione.
La paura e il desiderio di scoprire una nuova simulazione.
Più la guardo, più si avvicina a me.
Distogliere lo sguardo?
Oppure aprirsi a nudo verso un nuovo me.
TR. -
Stomaco
Quando ingiro,
Digerisco,
Accetto,
Adhero,
Integro,
Le mie emozioni
Le mie opinioni
Le mie equazioni,
È un obbligo
Senza defezioni.
Dall’esterno
Verso l’interno,
Dal basso
Verso il meglio,
Il mio stomaco,
Eco dei miei traumi,
Come una foto negativa,
Secondo cervello,
È il mio rivelatore.HG.
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Bagno
Nel mio bagno,
Pareti bianche a quadretti,
Di fronte allo specchio,
Oso guardarmi
Invano…
A volte tutto è nero,
Dal fondo della mia vasca da bagno,
Non riesco più a vedere
Il mondo tutto intorno.
Solitudine senza giri di parole,
Introspezione senza orizzonte,
Oppressione senza condizioni,
Mi chino su me stessa
E mi immergo nella mia intimità
Sola nella mia nudità.
Frammenti di autenticità
E di una parentesi desiderata,
Faccio strada,
Tenendomi per mano,
So che quando uscirò
Non sarò più la stessa.HG.